LE NOVITA’ DI CINEMA 4D
Torno a parlare di Cinema 4D 2025 dopo l’introduzione di Redshift come motore di render ufficiale della suite, e dopo aver deciso di “passare”, per ora, a questa modalità. Ricordo che Cinema 4D è il software professionale di Maxon per la modellazione 3D, l’animazione e il rendering utilizzato anche in tanti studi di architettura.
La versione 2025 presenta una UI più snella, toolset aggiornati e l’integrazione nativa con Redshift come motore di rendering principale. Cinema 4D 2025 introduce nuovi flussi di lavoro di animazione e modellazione procedurale con il tag Field Driver e il Noise Modifier, migliora le simulazioni con miglioramenti a Pyro, alla dinamica dei corpi rigidi e al nuovo Follow Spline Modifier per le particelle, e integra il rendering Redshift con funzionalità come soli multipli e nuvole procedurali.
Abbiamo un rinnovato Object Profiling Manager per l’ottimizzazione delle viewport, strumenti UV migliorati e migliori funzionalità di esportazione USD per le pipeline. Ma parlo di questa versione soprattutto perché, come detto, grazie a Redshift, sono completamente passato all’utilizzo di questo motore di render. Ricordiamo brevemente cosa fa Cinema 4D:
- File di oggetti tridimensionali (che si possono stampare in 3D con le tecniche più comuni) oppure esportare su altri motori/software di animazione/rendering (Unreal, Twinmotion ad esempio)
- Render Fotografici (ovvero fotosimulazioni di architettura, design object o personaggi sculpt)
- Animazioni (spot commerciali o veri e propri film)
- Interfacce grafiche o schizzi di studio
Diamo un rapido sguardo all’interfaccia utente: dalla versione 24 in poi è cambiata notevolmente sia nelle icone che nella logica dell’ottimizzazione dello spazio di lavoro.
Panoramica dell’interfaccia utente di Cinema 4D 2025
Guardiamo alcune delle principali finestre presenti nell’interfaccia: questo elenco non vuole essere assolutamente esaustivo ma mostrare soprattutto alcuni dei cambiamenti avvenuti con la nuova interfaccia ed il motore di render Redshift.
- Interfaccia “Modern Layout” (predefinito dalla S24 in poi)
- Viewport centrale con visualizzazione in tempo reale
- Palette laterale di strumenti (sinistra) e attributi (destra)
- Timeline (in basso) per animazioni
- Navigazione: F1-F4 per visualizzazioni standard
Navigazione nel Viewport
- F1: Vista prospettica
- F2: Vista superiore
- F3: Vista destra
- F4: Vista frontale
- Alt + clic sinistro: orbita
- Alt + clic centrale: pan
- Alt + clic destro o rotella: zoom
Visualizzazione e telecamere Redshift con Cinema 4D 2025
Il layout delle finestre presenti in Cinema è influenzato oltre che dallo spazio di lavoro scelto anche dal motore di rendere. Alcuni oggetti/strumenti presenti con il motore di render base non sono disponibili (in quanto spesso ininfluenti) con il motore di render Redshift.
Le stesse camere le troveremo nel menù “Redshift > cameras”
- Diverse modalità di proiezione: prospettica, ortogonale, sferica, etc
- Menu Display > Gouraud Shading (Lines) per visualizzazione mesh + wireframe
- Menu Options per attivare/disattivare elementi (griglia, luci, etc.)
Inserimento e gestione oggetti
Cinema 4D consente l’inserimento di oggetti primitive base dal menù con il “cubo” azzurro alla destra dell’interfaccia
- Oppure Menu “Crea” (in alto) > Mesh (es. Cube, Sphere, Plane)
- Gerarchia visiva nel pannello “Object Manager”
- Drag & Drop per creare gerarchie (parenting)
Azioni sugli oggetti
Alcuni dei comandi base per agire non solo sulle primitive, ma anche sugli oggetti complessi.
- Ctrl + drag: duplicazione
- Ctrl + C / Ctrl + V: copia e incolla
- Raggruppamento: tasto destro > Group Objects
Visualizzazione e semafori
- Sempre presenti i semafori: controllano visibilità Viewport e Render (icone rosse/verde/gialle accanto agli oggetti)
- Utility per gestire oggetti in gruppi complessi
Gestione Attributi
- Pannello Attributes: mostra parametri contestuali
- Tab: Basic, Coordinates, Object
- Lucchetto: blocca visualizzazione di un settaggio
Trasformazioni base
- Rimang0no invariate le funzionalità di movimento oggetto: Move (E), Scale (T), Rotate (R)
- Gimbal vs. Object vs. World Mode (attivo nella toolbar superiore)
- Snapping: abilitabile in alto a destra (magnete), utile per spostamento preciso
Coordinate e sistema HPB
- Coordinate locali e globali visibili nel pannello Attributes > Coordinates
- Rotazione: sistema HPB (Heading, Pitch, Bank)
- Shift + rotazione: step incrementali (es. 5°)
Asse oggetto
- Strumento asse: tasto [L]
- Permette di muovere l’asse senza muovere l’oggetto
- Object > Axis Center per ricalcolare centro
Oggetti Null e livelli
- Oggetto Null: oggetto vuoto utile per raggruppamenti logici
- Sistema Layer (menu Mode > Layer Manager): utile per progetti complessi
Ricerca oggetti e strumenti
- Campo ricerca (lente) in Object Manager
- Possibilità di filtrare per nome, tipo, visibilità
Rendering e anteprima con Redshift in Cinema 4D 2025
Redshift è il motore di rendering integrato che utilizzeremo in questa versione. A differenza dei motori di rendering tradizionali che utilizzano la CPU, Redshift sfrutta la potenza delle schede grafiche (GPU) per ottenere risultati di alta qualità in tempi più brevi, rendendolo ideale per studi di produzione e archiviz che necessitano di visualizzazioni realistiche. Come anticipato per le camere, ha un suo menù dedicato dove troviamo:
- Oggetti di scena (come l’RS Sky)
- Le luci (simili a quelle standard ma ottimizzate per RS)
- Le camere RS
- I materiali RS (una delle differenze sostanziali dalla versione standard per la gestione “nodale” degli stessi)
- Tools (tecniche avanzate)
Sempre nel menù troviamo la voce RS render view che consente di aprire la finestra dove avremo la possibilità di avere anche il render in tempo reale.
NB: gli elaborati progettati con Cinema 4D possono essere successivamente post-prodotti con i software della suite Adobe. In tal senso le immagini ottenute tramite il motore di render possono essere ad esempio esportate su file .psd su layer per Photoshop mentre i filmati in sequenced pic (png, jpeg. psd) possono essere utilizzate da Adobe After Effects e/o Premiere.
Per maggiori informazioni riguardante il software e per scaricare la demo del programma vi invito a visitare direttamente il sito Maxon
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