Il mito del risparmio: arredare senza progetto
Ci sono due espressioni sul viso dei nuovi clienti che ricordo sempre con emozioni diverse. La prima è mortificata; li accompagna quando mi confessano che il “disastro” dentro casa l’hanno combinato cercando di fare tutto da soli.
L’altra è invece quella più sorpresa quando dico loro quanti soldi avrebbero risparmiato con un progetto ben pensato. Quando capiscono che il costo dell’ interior designer si sarebbe potuto tramutare in un risparmio.
Purtroppo, la convinzione che si fa strada nella testa di chi deve ripensare gli interni della propria abitazione è semplice: “Se riesco ad evitare il costo di un professionista allora posso risparmiare sulla parcella e permettermi altro”.
La realtà è ben più complessa. Tralasciamo, ovviamente, tutti quei casi in cui la presenza di un professionista è obbligatoria per legge; è un tema su cui non ha nemmeno senso soffermarsi.
Ho visto fin troppe abitazioni in cui la distribuzione interna risultava completamente diversa dalle schede catastali, semplicemente perché la proprietà aveva fatto intervenire manodopera “di fiducia” per spostare “solo” alcune tramezze.
Il problema è che queste situazioni, soprattutto in caso di vendita o quando si devono avviare lavori regolari, devono essere necessariamente sanate. E questo comporta sempre un costo, generalmente proporzionale a quanto si era pensato di risparmiare evitando un tecnico “responsabile”.
Concentriamoci quindi sui lavori più semplici, quelli, ad esempio, in edilizia libera. Ora, intervenire senza una progettazione di interni significa spesso prendere decisioni isolate:
• Si scelgono materiali senza una visione complessiva (il concept del progetto)
• Si acquistano arredi senza conoscere le proporzioni reali affidandoci alle “sensazioni” (non si valutano i materiali ed il loro apporto nell’equilibrio dell’ambiente)
• Ci si butta nella scelta dei colori affidandoci a qualche immagine vista sul web (non curandoci delle dimensioni diverse degli ambienti proposti rispetto a quelle delle nostre abitazioni)
Il risultato non è solo estetico ma è “sistemico”. Una casa non progettata accumula errori che non si vedono subito, ma che purtroppo emergono nel tempo: spazi che non funzionano, luce sbagliata, acustica trascurata e ancora consumi energetici non ottimizzati.
Il punto quindi non è “fare da soli”. Il punto è che non è solo questione di un’abitazione senza progetto ma che ci ritroviamo una casa “inconsapevole” delle proprie potenzialità.
Progettare casa su misura: cosa significa davvero
La volontà di progettare casa “su misura” viene spesso interpretata come una scelta estetica. Si contatta l’architetto o l’interior designer perché si pensa che, semplicemente, “aggiungeranno un tocco trend e alla moda all’abitazione.”
A dire il vero, il progetto di una casa su misura, riguarda una questione più profonda: la relazione tra spazio, corpo e comportamento. Ne ho già parlato di come sia necessario, nel progetto di interni, misurarsi con le reazioni specifiche dell’utente rispetto ai diversi aspetti progettuali.
Un buon interior designer o un architetto che si occupa di progettazione di interni, lavora su livelli che non sono immediatamente visibili:
• La distribuzione degli ambienti; come funzionano i “raccordi” fra gli stessi, come ci si muove nelle diverse ore del giorno e della notte
• La gerarchia degli spazi ovvero come gestire la diversità in modo da incanalare l’attenzione in modo difforme a seconda dell’importanza degli ambienti.
• La qualità della luce naturale e artificiale: ne ho parlato nell’articolo dedicato all’illuminazione circadiana sottolineando come sia fondamentale progettare ogni spazio secondo dei principi legati al nostro ritmo naturale.
• Il rapporto tra pieni e vuoti: una delle sfide più intriganti per valorizzare alcuni spazi senza sminuire gli altri.
• La percezione termica e acustica: non si tratta solo di “coibentare”. Il termine “cappotto”, purtroppo presente nell’immaginario comune, non ha nulla a che fare con il comfort termico ed acustico.
E, non si tratta di “arredare meglio” ma si tratta di costruire un sistema coerente. Come sottolinea l’architetto Juhani Pallasmaa, l’architettura (anche degli interni) non è solo visiva, ma coinvolge tutti i sensi e determina il modo in cui abitiamo lo spazio.
Il vero ruolo dell’interior designer (oltre lo stile)
Prima di parlare di costi, credo sia opportuno ragionare su chi sia e cosa faccia un interior designer. Avevo già affrontato questo discorso anni fa parlando delle competenze dei diversi professionisti dell’edilizia. Nell’ articolo “Quanto costa un architetto di interni” raccontavo appunto di quanto potesse costare il lavoro di un professionista, considerando l’entità del lavoro svolto soprattutto dal punto di vista della redazione degli elaborati necessari alle pratiche per i permessi edilizi.
Ma, una delle ricerche più frequenti sul web è consulenza interior design. Questo indica un bisogno reale, ma spesso ancora poco chiaro relativo invece alla sola progettazione degli interni. Mi preme dire che un architetto ed un interior designer non entrano in gioco per “scegliere colori o mobili”.
Entrano, non solo per risolvere, ma soprattutto per evitare possibili problemi futuri: spesso e volentieri l’apporto di un professionista consente di risparmiare davvero in termini di spese per correttivi non preventivati.
Quando esiste una situazione già compromessa, i problemi li possiamo riassumere in:
• Funzionali, ovvero spazi mal distribuiti ed arredi poco funzionali alle reali necessità del nucleo famigliare, piccolo o grande che sia.
• Tecnici, ovvero sistemi inefficienti, che vanno dalla scelta degli infissi alla sostituzione dei sanitari, controsoffitti non strutturali,
• Percettivi (ambienti poco confortevoli)
• Economici (budget speso male)
Quanto incide il costo di un progettista di interni
Chi cerca online costo interior designer sta cercando di capire quanto andrà ad incidere il progetto di un professionista nel novero dei costi relativi ad una riqualificazione degli interni del proprio immobile. Ma la domanda corretta non è “qual’è il costo”, ma bensì: cosa evita questo costo?
Un progetto ben eseguito infatti riduce gli errori di acquisti fatti “di pancia”, le modifiche in corso d’opera e gli interventi con correttivi dopo pochi anni. Altro aspetto non da sottovalutare sono i tempi e la capacità di rispettarli: un interior designer con esperienza sa dove cercare arredi, materiali e fornitori affidabili.
In altre parole il costo della progettazione è l’unico costo che lavora per sottrazione. Proviamo a capire quanto può costare un interior designer rispetto ad alcuni interventi specifici in modo da fornirvi delle risposte concrete. Userò l’esempio di un appartamento di 100 mq in modo da avere un’idea di riferimento ed ipotizzerò quindi i costi relativi ai materiali o impresa, quelli relativi al progettista e la percentuale sul totale complessivo.
Per semplicità ho valutato quattro possibili modalità di intervento, in modalità crescente per complessità e costi:
1 Consulenza colore
2 Consulenza di interior design
3 Progetto di architettura di interni
4 Progettazione integrata di architettura
[1] Quanto costa la consulenza colore per pareti e casa
La richiesta “consulenza colore casa” è tra le più sottovalutate, ma ha un impatto enorme sulla qualità dello spazio. Ho affrontato in diversi articoli tra i quali ad esempio quello sui colori camere da letto l’importanza della scelta dei colori in ambito residenziale. Considerando il nostro esempio di appartamento da 100 mq potremmo ragionare su questi costi:
Consulenza colore base: 150 € – 250 €
Prevede lo studio della palette ed indicazioni generali. E’ la consulenza più semplice; ha il vantaggio di essere quella che puoi però permetterti anche all’ultimo momento.
Consulenza avanzata: 300 € – 550 €
Abbiamo lo studio della luce, materiali, abbinamenti reali colori e finiture. Qui la variabile principale è la complessità: infatti non si tratta solo di scegliere colori, ma di coordinare luce naturale, orientamento, materiali (pavimenti, arredi), percezione degli spazi.
Un errore in questa fase porta spesso a rifare tinteggiature e finiture e quindi ad avere un doppio costo. Per un appartamento di 100 mq, la sola tinteggiatura, a seconda delle tinte utilizzate può costare tra 3.000 € e 6.000 €, a cui si aggiungono eventuali carte da parati, resine o finiture speciali (fino a 10.000 € – 13.000 € complessivi). È uno dei casi più evidenti: un errore cromatico porta quasi sempre a rifare tutto. Quindi il costo del progetto è una forma diretta di assicurazione sull’esecuzione.
Una consulenza colore ha un’ incidenza sul costo complessivo dal 1% all’ 6%
[2] Quanto costa la consulenza di un architetto o interior designer
Per un appartamento come quello descritto, una “consulenza interior design” può avere costi molto variabili in base alla profondità del servizio. Provo a riassumere cercando di fornire alcune indicazioni generali basandomi sui costi che, di media, applico ai miei clienti.
Consulenza interior base: 250 € – 600 €.
Con questo srvizio si prevedono incontro, indicazioni generali su distribuzione, arredi e palette colori.
Un costo che incide in modo quasi irrilevante sul costo complessivo della casa ma che può evitare di effettuare scelte poco ponderate.
In questo tipo di consulenza, generalmente non vengono forniti disegni approfonditi, ma delle indicazioni precise su come si intervenire. Qui ipotizziamo quindi interventi minimi come tinteggiatura, piccoli arredi e la scelta di qualche complemento.
In questo caso, la consulenza interior base pesa circa tra l’ 1% e il 5% sull’importo totae dei lavori che si aggira tra 5.000 € e 15.000 €.
Consulenza strutturata: 500 € – 1.200 €
Questo servizio generalmente prevede rilievo, analisi dello spazio e prime soluzioni progettuali. In questo caso, cominciamo ad avere un intervento di una certa entità: la consulenza del progettista si tradurrà in un il costo sale . In questo costo io generalmente offro tra gli elaborati piante e sezioni principali con indicati gli interventi da eseguire.
Questo tipo di consulenza di interni si inserisce su interventi medi (pochi interventi sulle strutture, nuovi arredi e scelta dei materiali/finiture). Qui emerge già un primo dato importante: il costo del professionista è sempre marginale rispetto agli errori che può evitare. La differenza reale non è nel tempo speso, ma nel livello di responsabilità: una consulenza iniziale orienta mentre una consulenza progettuale inizia a risolvere e prevedere problemi.
L’incidenza sull’importo lavori nel caso della consulenza di interior strutturata varia dal 2% al 6% con budget di spesa complessivo tra 15.000 € e 40.000 €.
[3] Prezzo progetto interior design
Quando si passa dalla consulenza al progetto, cambia completamente la scala. In questo caso un buon progettista segue un percorso metodologico rigoroso che limiti al massimo la possibilità di errore. Il metodo che seguo è quello che parte da analisi, concept, progetto, esecuzione e che comprende anche la direzione lavori. Sempre per il nostro appartamento ipotetico da 100 mq potremmo avere:
Progetto base interior: 1.800 € – 2.900 €
Qui si fornisce un layout 2D e illustrazioni con concept e arredi.
Progetto completo interior design: 3.200 € – 6.500€ €
Il progetto prevede elaborati 2D e 3D con render ambienti, arredi, materiali, colori, illuminazione. In questo range rientrano lo studio delle pareti divisorie (senza pratiche edilizie e quindi non costruzione/spostamento/demolizione), la progettazione pavimenti e rivestimenti, la scelta arredi e complementi, la progettazione di una palette cromatica integrata ed uno schema illuminotecnico di base. Qui il valore non è il disegno, ma la coerenza complessiva del sistema casa.
Se ragioniamo sui costi medi di realizzazione per i diversi ambienti possiamo ipotizzare:
• Arredi (cucina, soggiorno, camere): 20.000 € – 60.000 €
• Pavimenti e rivestimenti: 8.000 € – 20.000 €
• Illuminazione: 3.000 € – 10.000 €
L’importo totale dei lavori varierà molto in base alla tipologia ed alla qualità dei materiali selezionati.
L’incidenza del progettista in un progetto completo di interior design è tra il 5% ed il 12% sull’importo totale dei lavori che ha una forbice tra i 30.000 € ed i 90.000 €
Questo è il punto chiave: la progettazione gestisce la parte più grande della spesa con una percentuale relativamente contenuta.
[4] Costo progetto architetto per interni e ristrutturazione leggera
Quando il progetto include anche una revisione più profonda degli interni (redistribuzione spazi, ottimizzazione funzionale), i costi salgono. In questo caso spesso vengono coinvolte anche altri professionisti e maestranze: gli obblighi di legge aumentano ed è necessaria una supervisione maggiore. Per il nostro appartamento di 100 mq, oltre a quanto incluso nelle fasi di consulenza, potremo avere:
Progetto con studio distributivo: 4.000 € – 9.000 €
Il progetto base interior più, ad esempio, lo spostamento di tramezze e ottimizzazione spazi.
Progettazione integrata: 8.000 € – 14.000 €
Progetto completo di interior design ed una logica architettonica completa.
Dai costi che ho prospettato emerge chiaramente che, se si interviene anche sulle tramezze e sulla struttura interna (senza entrare nei costi delle pratiche edilizie), i costi salgono. In linea di massima sempre su 100 mq potremo avere:
• Demolizione e ricostruzione tramezze: 5.000 € – 15.000 €
• Rifacimento pavimenti: 10.000 € – 25.000 €
• Adeguamento impianti: 8.000 € – 20.000 €
• Arredi e finiture: 30.000 € – 80.000 €
Nel caso di ristrutturazone leggera l’incidenza del costo progettista è del 6% – 10% su un totale che varia tra 50.000 € e 140.000 €
La variabile qui è una sola ovvero quanto il progetto incide sulla struttura interna della casa. Più aumenta l’integrazione tra spazi, arredi, luce e materiali più il progetto diventa efficace e meno sprechi si generano dopo.
Il fai da te: quando si perde davvero denaro
Il fai da te non è un errore in sé. E’ divertente cimentarsi nel migliorare l’ambiente di casa, come modificarlo e renderlo “nostro”. Il classico DIY anglosassone ha le sue logiche nelle grandi catene di materiale per l’edilizia consumer. Per interventi di poco conto (e costo) non è necessaria la presenza di un interior designer. Diventa un problema quando si applica a sistemi complessi che richiedono investimenti proporzionati.
Nel caso della casa, la perdita economica avviene in modo silenzioso: doppie spese, soluzioni temporanee che diventano definitive, interventi correttivi e conseguente perdita di valore dell’immobile. Il paradosso è evidente: si evita un costo certo (il progetto) per affrontare costi incerti (gli errori).
Come detto non sempre serve un interior designer. Ma ci sono momenti in cui è determinante:
• Ristrutturazioni
• Redistribuzione degli spazi
• Case nuove in cui partire da zero
• Budget medio-alti da ottimizzare
In questi casi, non si tratta di migliorare l’estetica. Si tratta di evitare errori strutturali nelle scelte.
Il progetto come forma di risparmio
Una casa non è un insieme di elementi. È un sistema complesso che richiede coerenza. Il progetto quindi non aggiunge costo ma elimina dispersione. E soprattutto, introduce una cosa che nel fai da te manca completamente: la responsabilità progettuale.
Se stai valutando una consulenza interior design o vuoi capire quanto può incidere un progetto sul tuo caso specifico, il primo passo non è scegliere uno stile, ma analizzare lo spazio. Contattami e proveremo insieme a capire e risolvere le tue vere esigenze.
m.s.

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