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Le ultime novità!

Interni: arredi con Cinema 4D

Scritto da il 17 giugno 2014 in Interiors, Lavori Recenti, Notizie | 0 commenti

 

Interiors – Cinema 4D ver.14 wip

Creare una pianta grassa con Cinema 4D

Scritto da il 9 giugno 2014 in Notizie | 0 commenti

In questo semplice esercizio utilizzeremo spline e nurbs per creare il fusto di una pianta grassa. Sfrutteremo invece il modulo erba della versione 15 per creare le spine. [LINK]

 

Ecco Render3D.biz!

Scritto da il 4 novembre 2013 in Notizie | 0 commenti

 

In questo tutorial affrontiamo lo strumento Mograph ed una sua applicazione per “distruggere” una scritta in testo 3D   [LINK] . Il tutorial oltre a spiegarvi come utilizzare velocemente uno dei moduli più potenti di C4D è anche il pretesto per presentarvi Render3D.biz,  una nuova realtà dedicata ai professionisti e alle aziende sia per i corsi di Cinema 4D che per una serie di servizi che potrete trovare all’indirizzo del sito www.render3d.biz.

 

“Inside”: just a sci-fi render

Scritto da il 1 ottobre 2013 in Artworks, Lavori Recenti, Notizie | 0 commenti

Cinema 4D Scene

Sci-Fi Scene – Cinema 4D ver.15

Utilizzare la mappatura UV nei modelli 3D

Scritto da il 15 settembre 2013 in Notizie | 0 commenti

In questo tutorial affronteremo un tema fondamentale per un utilizzo avanzato di Cinema 4D: la mappatura UV, ovvero la possibilità di rivestire i nostri modelli con delle texture molto particolareggiate. L’ UV mapping è la pratica con la quale si crea un’immagine 2D da un modello 3D: in questo modo si può creare una superficie piana dove è più facile disegnare texture complesse. Questo sistema consente di ottimizzare le scene diminuendo il numero di “facce” dei modelli e di conseguenza diminuire il peso del file e la velocità del render. [LINK]

 

Ecco la release 15 di Cinema 4D

Scritto da il 6 settembre 2013 in Notizie | 0 commenti

E’ Settembre e puntuale come la vendemmia è arrivata sulla mia scrivania la nuova versione di Cinema 4D. Siamo alla 15° release ed il pacchetto total white caratterizzato solo da una piccola linea di colore per il tipo di versione acquistata contiene al suo interno i Cd di installazione e Risorse, il solito Quickstart Manual per i fondamentali del programma ed un simpatico gadget con le shortcut da montare e tenere sulla scrivania. Ma quali sono le novità di questa release che apparentemente non sembra rivoluzionare quanto visto finora nella versione 14?
La novità più interessante dal punto di vista del motore interno sembra essere il nuovo modulo Team Render che va a sostituire il Net Render: adesso è possibile utilizzare una rete di PC non solo per renderizzare un filmato ma anche per renderizzare una singola immagine. Questa è indubbiamente una potente feature che consentirà di diminuire notevolmente i tempi di produzione dei nostri render.

Per la modellazione il nuovo comando “Bevel” si propone come un valido aiuto per smussare vertici, poligoni e punti dei nostri oggetti.

E’ stato introdotto un nuovo sistema di crenatura delle lettere (Kerning) nel testo.

Una novità interessante è sicuramente la nuova funzione “Erba” architettonica: non è più necessario ricorrere al modulo Hair per creare dell’erba realistica ma sarà sufficiente utilizzare questo nuovo Tag. Mi occuperò di un tutorial specifico a breve sull’argomento.

Altra novità è la possibilità di simulare con uno specifico tag il movimento della camera dotata di braccio estensibile (camera crane).

Novità arrivano anche nella gestione dell’illuminazione globale, del texture mapping e dello sculpting. Insomma sembra proprio che questa versione offra degli spunti interessanti un po in tutti i settori. Non resta che provarla. Per ulteriori approfondimenti visitate questo link sul sito Maxon [LINK]

Interiors: Dining Room

Scritto da il 7 giugno 2013 in Interiors, Lavori Recenti, Notizie | 0 commenti

Interiors – Cinema 4D ver.14 wip

Visualizzazione in Cinema 4D

Scritto da il 25 maggio 2013 in Artworks, Lavori Recenti, Notizie | 2 commenti

Prendo spunto per queste veloci riflessioni da un recente post di Nick Campbell (aka Greyscalegorilla) dove a seguito della pubblicazione di un tutorial non proprio esemplare (per i suoi standard qualitativi) è stato criticato sul suo Blog da diversi “followers” con l’accusa più o meno velata di sfornare tutorial gratuiti “solo” per vendere i vari tools di illuminazione, materiali e render che distribuisce attraverso il proprio sito o links partner.

Il render “incriminato” di Greyscalegorilla

Il tutorial in questione è un semplice esercizio di applicazione di textures su di un modello free dell’armatura di Ironman recuperato da Nick sul web; tra l’altro un modello piuttosto scarso e alquanto sbagliato in diverse proporzioni.
Ora Nick fa il suo lavoro e lo fa, spesso, piuttosto bene. Dai numeri che sono sotto gli occhi di tutti ha fatto avvicinare migliaia di persone alla modellazione ed in particolare a Cinema 4D. E’ un cosiddetto “generalist”, piuttosto versatile e preparato in ogni campo delle arti visive. Il tutorial su Ironman in effetti ha prodotto un render dove l’armatura appare un po troppo “finta” e di “plastica” agli occhi di conosce bene il personaggio Marvel: questo ha fatto si che sia stato attaccato da parecchi, ed in malo modo, per il poco impegno con il quale avrebbe sviluppato il tutorial.

Giusto per la cronaca, Nick si è giustamente difeso dicendo che l’effetto che aveva voluto dare era un’interpretazione personale della texture e che ognuno era libero di modificarla a piacimento.  Lasciando perdere la sterile polemica sul fatto che un personaggio come lui cerchi di “guadagnare” da quello che fa (non capisco come dovrebbe campare altrimenti) l’unico errore che gli riconosco è stato quello di affidarsi ad un modello free che gli ha rovinato di fatto il tutorial.

Comunque per capire un po di più il problema ho scaricato lo stesso modello e l’ho texturizzato ed illuminato prima di seguire il tutorial di Nick. In effetti non ci vuole molto a render maggiormente “realistica” l’armatura (più o meno venti minuti di lavoro sui metalli) quindi non posso che credere a quello che ha detto. Se avesse voluto ottenere lo stesso effetto dei poster del film non avrebbe avuto alcun tipo di difficoltà.

Il problema è che noi ci aspettiamo sempre di vedere in un “modello” la nostra proiezione mentale giudicando di conseguenza il lavoro altrui attraverso il velo della nostra percezione. Questo è ovviamente “normale” altrimenti l’omologazione sarebbe totalizzante ed invece che in un modo colorato vivremmo in un mondo a sfumature di grigio.  Infatti dove la politica di regime è il pensiero forte della nazione l’effetto sui costumi è terrificante (basti vedere le “divise” dei paesi oltrecortina dagli anni 50 ad oggi; vi consiglio a tal proposito “Pigmeo” di Palahniuk, romanzo illuminante a tale proposito).

A parte le questioni estetiche torniamo al nostro eroe e vediamo come Cinema 4D può rappresentare lo stesso soggetto utilizzando i moduli e gli effetti presenti nel software.

 

Ironman 3

[Fig.1] Render con effetto cel-rendering (colore, contorno e lati – illuminazione disabilitata)

Ironman cartoon

[Fig.2] Render realizzato con il modulo attivato Sketch & Toon. Materiale di default con effetto presettaggio (Pen Hand-Drawn)

Ironman 3

[Fig.3] Render fotorealistico con Cinema 4D ver.14 motore di render fisico e profondità di campo. Illuminazione Globale con HDRI e luce solare per aumentare il contrasto delle zone illuminate.

Arrivati a questo punto voi obietterete che tutto questo centra poco con l’architettura. Verissimo, ma avete visto la casa di Tony Stark?

 

Interiors: Bedroom

Scritto da il 3 maggio 2013 in Interiors, Lavori Recenti, Notizie | 1 commento

 

Interiors – Cinema 4D ver.14 wip

Quanto faccio pagare un render?

Scritto da il 27 aprile 2013 in Notizie | 7 commenti

Se siete arrivati a questo articolo pensando di trovare una risposta rapida alla domanda del titolo vi consiglio di fare un respiro profondo e sedervi: non sarà una cosa breve. Proverò ad indicare un metodo per chi si appresta a preventivare un lavoro di modellazione o render. Sempre più spesso infatti mi viene chiesto da professionisti e studenti come valutare il proprio lavoro.

La domanda diretta è sempre la seguente: “Mi scusi ma quanto mi faccio pagare un render?”. Ecco a questa domanda di solito guardo in aria, conto fino a dieci, sorrido e rispondo “Fatti pagare per quanto ti ritieni preparato e per il risultato che sai offrire”.

Che vuol dire tutto e niente, sono d’accordo. Ma il nocciolo della questione è proprio qui. Il giusto prezzo “non esiste” in quanto il vostro render, frutto dell’ingegno, della professionalità e in taluni casi anche di una buona dose di fortuna pur valutato in modo oggettivo sarà solo opera vostra e di nessun altro e solo voi ne potrete conoscere il “valore”. Questo non vuol dire che potete chiedere quello che volete, tutt’altro. Vuol dire che dovete considerare diversi parametri prima di stilare un preventivo più o meno realistico.

Affronterò solo il campo di mia conoscenza diretta ovvero l’architettura. Cominciamo con ordine e vediamo di capire quali elementi intervengono in un computo di questo tipo: questi elementi li possiamo racchiudere semplificando moltissimo in due aree di influenza: gli elementi legati nello specifico al progetto (oggettivi) e l’ambiente di lavoro (soggettivi).

[A] Elementi oggettivi :

  • Materiale fornito (Disegni vettoriali in 2D, Disegni su carta, fotografia o semplice descrizione)
  • Oggetto da modellare (Materiali, textures, complessità e dimensioni)
  • Tipo di render (Opera d’arte, Fotorealistico, da cartellone cantiere, a schizzo etc)
  • Esterni e/o interni. Giorno/Notte?
  • Dimensioni del render in pixel/cm
  • Tempi di consegna del lavoro

Per quanto riguarda questo punto dovete sostanzialmente quantificare quante ore impiegherete nella modellazione/costruzione dell’oggetto, nell’assegnazione dei materiali/textures, nell’ottenere la prima vista e nella post-produzione con il foto ritocco.
Potrete quindi valutare un prezzo base dal quale partire. Considerando nell’ambito architettonico un lavoro “medio” e pensando quindi ad un appartamento sui 130 mq con 5/6 stanze da costruire e modellare, un buon operatore, partendo dai disegni 2D, riesce a fare il tutto in una ventina di ore lavoro. Potremmo quindi partire da un prezzo base di 500-600 € per il modello finito.

A questo valore iniziale andremo ad aggiungere il tempo per ottenere la prima vista di uno degli ambienti richiesti (ad esempio il soggiorno) con i materiali specifici, arredi, illuminazione, etc.
In questo modo avremo un costo ad ambiente del quale potremo chiedere almeno 150 € per la prima vista per un render di qualità media in formato A4 (comprensivo di postproduzione) per poi chiederne in proporzione a scalare per viste successive dello stesso ambiente.

Tutto questo va riconsiderato in base al timing di consegna richiesto e alla mole di lavoro generale: più saranno i render richiesti per ogni ambiente e più sconteremo le viste; con questo sistema ci ripagheremo del lavoro fatto anche se i render richiesti fossero ad esempio solo un paio.

 

[B] Elementi soggettivi:

  • Struttura dello studio
  • Affidabilità dell’hardware e del software utilizzato
  • Tipologia del cliente e metodo di pagamento
  • Ego personale
  • Propensione al successo
  • Decisionismo e Attitudine al problem solving

L’ambiente di sviluppo è importante in quanto è la garanzia per il cliente della consegna del lavoro. Rivolgersi ad un ragazzino che fa i render con il portatile è diverso dal rivolgersi ad una struttura che può contare su diversi operatori e workstation ad hoc. La stessa tipologia del cliente ed il modo nel quale vi pagherà sono importante fattore di valutazione.
Questo insieme di elementi rappresentano il delta che si genera tra chi non sa a che santo votarsi in caso di difficoltà e di chi invece sa sempre e comunque venire a capo del lavoro richiesto per consegnarlo in tempo. Per evitare il rischio di non farvi pagare stilate sempre un preventivo dettagliato nel quale indicate chiaramente i prezzi evidenziando cosa date con il vostro lavoro e cosa è sicuramente escluso.

Ricapitolando (queste cifre valgono per il modello architettonico descritto prima):

[A] 

Modellazione: 500-600 €

Ambiente [1] – prima vista 150 €
– viste successive stesso ambiente 100 €, 90 € etc

Ambiente [2] – prima vista 150 €
– viste successive stesso ambiente 100 €, 90 € etc

per N ambienti

[B]

Considerate un 30% in più o in meno sul totale precedente a seconda delle garanzie che siete in grado di offrire.

Ultimo consiglio non fatevi mai sottopagare. Se il cliente è un vostro “amico” piuttosto regalate il primo render e fatevi apprezzare per il lavoro che sapete fare. Poi chiedete il giusto. Più iva.